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Cari Amici,
l’accelerazione che sembra aver subito la storia a partire dalla fine
degli anni Ottanta e l’interpretazione che ne è stata data, meritano
alcune considerazioni.
George Orwell ha scritto “Chi controlla il passato
controlla il futuro”: sono d’accordo, è quanto sta accadendo alla
nostra storia, alla storia europea.
L’Europa ha bisogno di ritrovare il suo ruolo di
interlocutore e per farlo ha bisogno di riappropriarsi della propria
storia. L’Europa ha dato molto spesso dimostrazione di grande civiltà
sia nell'ambito politico che in quello culturale eppure chi oggi
“controlla il passato” condanna interi secoli di sviluppo e conquiste
europee, ne diminuisce il valore, li addita al disprezzo del mondo.
Ascoltando le lezioni sul nostro “nuovo” passato molti
europei non fanno altro che applaudire e negare l’evidenza di quanto
hanno sotto i loro occhi. Eppure, per capire, non occorre tornare molto
lontano: basta ripensare agli avvenimenti del 1989 od a quelli del
1991; la caduta del Muro di Berlino e lo scioglimento del Comitato
Centrale del Pcus. Sarebbe sufficiente ricordarsi delle promesse di “un
nuovo ordine mondiale” più vicino, o sarebbe ancora più facile
ripensare ai Balcani e poi finire il breve ripasso con l’1l settembre
2001.
L’Europa ha visto agire gran parte della storia
recente proprio sulle sue strade ma non ne ha approfittato per
riappropriarsene, per “fermarla” - imparando nuovamente ad
interpretarla - e per unirsi; una mancanza che mi porta all’ultima
considerazione: l'attuazione della moneta unica non è da considerarsi
una certezza sulla strada verso la costruzione dell'unità europea
poiché tale sforzo potrebbe risultare non sufficiente.
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Allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica italiana spesso
distratta - più frequentemente disinformata ed a volte volutamente -
sui grandi temi europei, si è costituita a Milano l'Associazione
Paneuropa Italia che ha aderito all'unione Paneuropea Internazionale,
movimento che per primo lanciò nel 1922 - per opera di Coudenhove
Kalergi - l'idea dell'unità europea; idea alla quale aderirono subito i
più importanti uomini di stato, da Aristide Briand al giovane Winston
Churchill, da Konrad Adenauer al nostro Alcide De Gasperi ed ora
presieduta dall'Arciduca Otto d'Asburgo.
In questo momento è necessario un forte impegno per
porre le basi di quella Costituzione Europea che permetterà al
Parlamento Europeo di avere un Governo con un Ministro degli Esteri;
una sola voce in grado di rappresentare tutti gli Stati dell'Unione
Europea agli incontri con le grandi potenze, con chi decide e determina
le strategie del nostro pianeta. Paneuropa Italia si mette a
disposizione per operare in tal senso insieme agli altri Membri
europei: cogliendo ogni occasione favorevole cercherà di avere un ruolo
propositivo e costruttivo.
L'Unione Paneuropea opera e si batte per la nascita di
un'Europa unita, forte della sua identità storica e dei valori etici,
sociali e religiosi che le sono propri.
Solo un'Europa unita può perseguire una libertà
durevole nel tempo, dare sicurezza ai suoi cittadini ed affrontare il
nuovo millennio. Solo ricordando di essere stata insieme la Patria del
Diritto e la culla della Cristianità, l'Europa può riproporsi come
potenza pacifica - ma non inerme - in grado, con la sua Carta dei
Diritti dell'Uomo, di garantire sicurezza ed accoglienza ad ognuno.
Abbiamo bisogno della partecipazione e del sostegno di
tutti coloro che condividono questi ideali. Per questo Vi invitiamo ad
aderire a Paneuropa Italia.
I più cordiali saluti
Dott.ssa Adriana Usiglio
Presidente Paneuropa Italia
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