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Non
si può che provare sconcerto e amarezza di fronte al forzoso
annullamento della visita del Papa all'Università degli studi la
Sapienza di Roma. In quello che dovrebbe essere il luogo
privilegiato del dialogo culturale e della ricerca della verità,
l'Università, una sparuta minoranza di professori accecati da un furore
ideologico e intollerante degno di miglior causa, si è opposto
all'intervento del Papa all'apertura dell'anno accademico. Hanno
invocato la censura in nome, beninteso, della propria apertura
democratica! A spaventarci e a rattristarci è l'emergere di
atteggiamenti culturali e politici che chiaramente si pongono al di
fuori della civiltà giuridica italiana ed europea, fondate sulle
libertà di religione e di pensiero, sulla tolleranza, sul pluralismo
religioso, culturale e politico. Si ha come l'impressione che
nell'Italia e nell'Europa contemporanea invece alcuni influenti settori
della cultura e della politica considerino quanto più democratico e
progressista eliminare, in nome di un certo laicismo radicale, la
memoria, la voce, la testimonianza, i valori del Cristianesimo, ed in
particolare della Chiesa Cattolica e del suo Pastore. Inoltre, se
questi sono i maestri, sorge legittima la preoccupazione sulla loro
capacità di educare i giovani ai valori condivisi della razionalita,
della libertà, della democrazia e del pluralismo che sono alla base
dell'Europa. Si tratta di tendenze culturali e politiche ambigue,
talvolta violente, che Paneuropa Italia Giovani intende denunciare e
contrastare. L'Europa, infatti, è destinata a dissolversi come
grande progetto di speranza civile e politica se incapace di riflettere
sui contenuti profondi della propria identità e missione, senza
antistorici pregiudizi o assurde chiusure ideologiche. Un'Europa che
escludesse il cristianesimo ed il cattolicesimo, come ogni altra
cultura religiosa, dal proprio "spazio pubblico", non sarebbe la terra
libera, democratica, solidale, di pace voluta dai Padri del processo
europeo. Nel riaffermare l'ideale europeistico e nazionale,
Paneuropa Italia Giovani apprezza le parole di un uomo di Stato di
cultura e intelligenza laica come Carlo Azeglio Ciampi, che dalla
Pagine del Corriere invita a tornare al più presto ad un sano clima di
reciproco rispetto tra "laici" e "cattolici" italiani, dopo che un
grave errore rischia di provocare un danno enorme nelle relazioni tra
Stato e Chiesa e di svilire la dimensione autentica dell'Università
come luogo privilegiato di libero confronto etico e civile. Paneuropa Italia Giovani |