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L’UNIONE MEDITERRANEA E’ STORICAMENTE NECESSARIA, URGENTE,  UTILISSIMA AL FUTURO DELLA “GRANDE EUROPA”

Appello dei giovani di Paneuropa Italia per l’Unione Mediterranea

Milano,  luglio 2007


Le giornate di studio sull’immigrazione recentemente organizzate a Malta dal Partito Popolare Europeo (PPE-DE Study Days, Malta, 4-5 luglio 2007) hanno drammaticamente evidenziato le difficoltà delle politiche di integrazione degli immigrati in Europa ed ulteriormente sottolineato la realtà preoccupante e spesso disumana dell’immigrazione clandestina, in particolare proveniente dall’Africa attraverso il Mediterraneo.

Noi giovani di Paneuropa Italia, che crediamo nell’ideale della “Grande Europa” politica - libera, unita, solidale, pacifica, così come sognata da Richard Nikolaus Graf von Coudenhove-Kalergi, precursore dell’unione europea nella prima metà del novecento - riteniamo storicamente necessario e urgente rilanciare l’iniziativa politica europea per e nel Mediterraneo, rafforzando una strategia di vicinato e di cooperazione con i Paesi della riva Sud del Mare Nostrum.

Per il futuro della stessa Unione Europea consideriamo pertanto utilissima la proposta avanzata, tra gli altri, dal Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy di istituire una vera e propria Unione Mediterranea, che riunisca i Paesi rivieraschi in un disegno politico di cooperazione sociale, economica e culturale.

Il Partenariato Euromediterraneo, previsto dalla «Dichiarazione di Barcellona», ha consentito passi decisivi nei settori della politica e della sicurezza, dell’economia e della finanza, della società e della cultura, sulla strada dello sviluppo di una vasta area mediterranea di cooperazione, libero scambio, stabilità e pace. 

La creazione dell’Unione Mediterranea può rappresentare oggi la migliore risposta politica e di governo dell’Europa al dramma dell’immigrazione clandestina e può divenire, altresì, il motore di un nuovo sviluppo umano del bacino mediterraneo. Un’organizzazione internazionale delle Nazioni del Mediterraneo, dotata di istituzioni proprie, quali ad esempio una Banca del Mediterraneo, avrebbe il merito di cementare l’identità politica dell’Unione Europea, e di rappresentare un fondamentale anello di congiunzione e di cooperazione tra Europa, Africa e Asia. Il Mar Mediterraneo è già oggi, infatti, la porta commerciale più importante dell’Europa verso l’Asia.

Il governo dei giganteschi flussi migratori che interessano il Mediterraneo richiede una guida politica europea, che persegua sia l’esigenza umanitaria di una maggiore
solidarietà euromediterranea a favore dei Paesi più poveri, sia la difesa di un ordine di legalità, sicurezza e accoglienza, incompatibile con la logica della clandestinità e delle reti criminali che spesso la alimentano.

L’Unione Mediterranea permetterebbe all’Unione Europea di assumere un ruolo geopolitico più incisivo, attraverso il recupero di una dimensione mediterranea dell’umanesimo europeo a lungo dimenticata. Mediante questa nuova aggregazione regionale sopranazionale l’Europa occidentale potrebbe estendere la propria azione su tutto il Continente africano, creando nuove potenzialità di sviluppo per intere popolazioni ancora troppo spesso a livelli ormai inaccettabili.

L’istituzione dell’Unione Mediterranea si rivelerebbe, ancora, come un’insostituibile opportunità di dialogo e di pace, scongiurando il rischio di un irrimediabile scontro politico e culturale tra la civiltà europea, radicata nel Cristianesimo, ed il mondo musulmano. Da questo punto di vista, l’istituzione, su iniziativa della Commissione Prodi, della Fondazione Euromediterranea Anna Lindh per il dialogo tra culture e civiltà, è apparsa come un tentativo apprezzabile, ma sostanzialmente inadeguato a rappresentare il pluralismo del patrimonio culturale e religioso dei popoli mediterranei e a valorizzare il fondamentale apporto che le Chiese cristiane possono offrire nella formazione di una chiara identità europea e di un dialogo sereno e costruttivo con l’Islam.

Per tutti questi motivi, pur brevemente descritti, noi giovani di Paneuropa Italia rivolgiamo un pubblico appello ai Governi e alle Istituzioni dell’Unione Europea affinché sia discussa e approfondita la proposta di dar vita all’Unione Mediterranea, e ci impegniamo a promuovere in merito una raccolta di sottoscrizioni.



Paneuropa Italia Giovani
www.paneuropa-italia.it



       Desidero esprimere la mia riconoscenza a «Paneuropa Italia - Giovani» per questo “appello” esito di consapevole passione europeista, realisticamente applicata alle questioni epocali che abbiamo di fronte.

        Consapevole passione europeista che si esprime nell’auspicio di un rinnovato e ritrovato umanesimo europeo, di una rinnovata coesione interna, e un’efficace presenza internazionale per la funzione stabilizzatrice che tanti Paesi e popoli meno avvantaggiati ci sollecitano.

         Sinceramente, grazie «Paneuropa Italia - Giovani» per il Vostro contributo.

                                                                                                                   Giorgio Salina
Presidente nazionale PANEUROPA ITALIA